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Sintesi dell'intervento del Presidente ASSOTIM Michele Capone
Conferenza cittadina organizzata da Alleanza Nazionale

 
  venerdì 16 novembre 2007

Conferenza cittadina organizzata da Alleanza Nazionale Giovedì 8 novembre 2007 presso il chiosco di S. Sebastiano a Gravina in Puglia. Sintesi dell’intervento del Presidente dell’ASSOciazione Territoriale IMprenditori – CONFCOMMERCIO di Gravina in Puglia, Michele CAPONE.

Nell’intervento fatto dal Presidente Michele CAPONE, dopo l’apprezzamento per l’iniziativa di Alleanza Nazionale  di coinvolgere tutto il mondo imprenditoriale sano della citta’, e’ emerso che in questa citta’ manca una politica di sviluppo e da sempre con l’amministrazione non si riesce a formulare un tavolo serio di discussione per studiare iniziative in tal senso evitando di pensare solo all’abbellimento della citta’ e non considerando affatto le iniziative di sviluppo che prevedano il coinvolgimento necessario delle rappresentanze sindacali ed imprenditoriali.
Spesso si notano incontri individuali tra l’amministrazione a alcuni soggetti imprenditoriali che rappresentano solo i loro interessi e non quello dello sviluppo complessivo della comunita’ cittadina e in diverse iniziative, come quella delle riprese per un importantissimo film, i soggetti coinvolti sono spesso gli amici degli amici e non chi meriterebbe di giocarsi una importante opportunita’ perche’ vocato a certi ruoli o perche’ ne ha i requisiti professionali. Questo modo di fare e’ il piu’ grave nemico dello sviluppo. I dati che dimostrato il mancato sviluppo di questa citta’ sono disponibili presso ISTAT, la CCIAA, l’ufficio anagrafe di Gravina in Puglia ecc. Gravina ha tra i piu’ bassi indici di presenza di imprese sul territorio cittadino rispetto alla popolazione residente.

"Significativo diventa informare la cittadinanza di questo declino e nel suo intervento Capone ha invitato tutti a utilizzare tutti i mezzi di comunicazione possibile perche’ la citta’ sappia.
Ha detto che “Dobbiamo pretendere che si stampi il retro dei manifestoni pubblicitari di GRAVINA DINAMICA proponendo le nostre idee per lo sviluppo della citta’, magari utilizzando lo slogan GRAVIVA SVILUPPO. Cosi la discussione sullo sviluppo o il dinamismo della città diventa democratica.”
 
Particolare apprezzamento va’ alla redazione di Gravina on Line sempre presente e attenta agli eventi politici e non politici vissuti in citta’, redazione a cui va’ il nostro apprezzamento per la equidistanza che riesce a conservare nel fare informazione di ogni genere.
 
Tra i problemi maggiormente vissuti in citta’ e’ stato citato il disservizio ADSL specialmente in zona PIP, argomento sul quale ci e’ scatenato un animoso dibattito.

 “ Noi concepiamo il servizio di collegamento veloce ADSL come una infrastruttura simile alla fogna, all’acqua, alla rete elettrica ecc. Oggi senza ADSL e come essere in Africa.” In altri luoghi sono le amministrazioni locali a investire in tal senso per cablare intere zone come si fa’ negli aeroporti facendo a gara a chi offre il servizio migliore.

Parliamo di COMMERCIO e SERVIZI

In quanto al COMMERCIO da un po’ di tempo sto facendo questa considerazione. 700 anni fa i nostri antenati hanno avuto capacita’ commerciali cosi’ importanti, tali da insediare una delle prime fiere d’Italia.
Oggi noi non siamo all’altezza nemmeno di darci un piano commerciale e quindi una zona commerciale. Gli  operatori della zona PIP hanno presentato qualche decina di pratiche per il cambio di destinazione d’uso di parte degli opifici, hanno versato gli oneri per la sanatoria, e sono diversi, ma non si vedono nemmeno elaborate le pratiche per insediare piccole attivita’ di distribuzione commerciale, malgrado la zona PIP fosse stata progettata e realizzata per insediare commercio, servizi, artigianato e piccola industria.

Abbandonare gli imprenditori e non riconoscere il loro ruolo economico e sociale e’ stato un grave errore.

Gli imprenditori altrove hanno maggior ascolto dalle amministrazioni e questo genera fiducia in loro tale da rischiare propri capitali per il bene comune come e’ l’utilizzo del project financing per la costruzione di palazzetti dello sport, di piscine, di parcheggi e mercati ortofrutticoli, asili nido, percorsi ferroviari, ospedali, interventi tesi alla valorizzazione del patrimonio culturale pubblico, ecc..

Noi non siamo all’altezza di quello che i nostri antenati 700 anni fa hanno fatto.  

Qui con il mondo imprenditoriale non si parla.
 
A Mottola, Altamura, Andria, Tricase, S. Maria di Leuca, sul Gargano e nel tavoliere delle puglie c’e’ ne sono altri di esempi.  Hanno sfruttato uno strumento di finanziamento comunitario che prevede la costituzione di un Gruppo di Azione Locale (GAL ) composto da enti pubblici e privati. Qui con i privati non si colloquia e i GAL non si fanno.
Sono ben € 5.000.000,00 da spendere in marketing territoriale e i concerti, i momenti di aggregazione, le fiere ecc. fanno parte del marketing territoriale.

Parliamo di ARTIGIANATO

Ci hanno detto che se il settore imprenditoriale artigiano agro alimentare cittadino non si aggregava in un consorzio non avremmo potuto avere sostegno dall’amministrazione comunale. Noi abbiamo costituito il Consorzio Operatori Agro alimentare della Murgia e siamo stati abbandonati malgrado ogni giorno entrano nuovi soci, eravamo 8 siamo diventati 19 in 18 mesi. Perche’ malgrado l’abbandono dell’amministrazione comunale riusciamo a portare avanti iniziative che consento sia pur lentamente lo sviluppo dello stesso  consorzio coinvolgendo enti locali di altri comuni.

I dirigenti regionali dell’assessorato alle attivita’ produttive ci hanno detto che bisogna pensare a organizzazioni di distretto industriale che abbracciano tutto il settore agro alimentare non solo la filiera grano o lattiero caseario. Questo conferma che anche per proporre politiche di sviluppo nell’ambito di un distretto bisogna rappresentare molti operatori e non poche decine di attivita’ e questo nel nostro territorio e’ possibile se l’amministrazione fa da regia in tal senso sollecitando l’aggregazione e concentrando le attenzione verso un unico  importante organismo consortile locale.

Parliamo di TURISMO  e AGRICOLTURA insieme

Oggi a cominciare dall’agricoltura si possono fare progetti di attrazione per turisti interessati alla raccolta dell’uva delle olive ecc…
L’assessore alle attivita’ produttive di Bisceglie si e’ inventato OLIAMOCI BENE, un pacchetto turistico che porta gente negli uliveti di  Bisceglie per sentire il profumo delle olive appena raccolte, per partecipare alle fasi di molitura nei frantoi e degustare l’olio appena munto su una fetta di pane di semola di grano duro appena tostata.
Li portano a mangiare nei ristoranti locali e  a visitare i musei dell’arte contadina legati alla raccolta e lavorazione delle olive, dell’uva e del grano. Hanno registrato gia’ 500 presenze.
I turisti vogliono vivere esperienze nuove e originali, desiderano sporcarsi le scarpe e le mani di terra.
Perche’ da noi non si caldeggiano queste iniziative?
Forse perche’ abbiamo le peggiori strade di campagna della Regione? Nelle strade comunali di campagna si puo’ transitare solo con i trattori quando i ponti sono ancora in piedi. Pensate che culla strada Gravina – Le Frondi che serve quasi un migliaio di piccoli agricoltori e’ crollato un ponte che non si ricostruisce da due anni. E’ una stranda importante, asfaltata, larga, trafficata…. Non una stradina di campagna.

Il turismo deve coinvolgere tutti i soggetti, anche in questo settore ci vuole aggregazione e un unico interlocutore che compri/opzioni anticipatamente i biglietti dai musei, i pasti dai ristoranti, i pernottamenti dai Bed & Breakfast.

Questo soggetto puo‘ vendere il pacchetto Gravina e credo che se si tratta di un consorzio che non ha scopo di lucro necessariamente gli enti locali dovranno coinvolgerlo nelle iniziative di promozione. Per portare turisti a Gravina ci vuole un soggetto economico unico che lasci comunque l’autonomia di gestione per le attuali piccole attivita’  ai singoli consociati.

Quale futuro per Gravina

Io credo che questa comunita’ deve cominciare anche a sognare progetti piu’ ambizioni, perchè e solo sognando che qualcosa si puo’ realizzare.
Ho una idea.
La ripropongo qui in un convegno organizzato da Alleanza Nazionale peche’ nel loro ambiente ho trovato piu’ entusiasmo malgrado siano state sentite in merito quasi tutte le forze politiche cittadine.

Si tratta della tratta delle FFSS Matera - Gravina

(Maggiori dettagli sono riportati nella rubrica dedicata alle idee da GOL)

Grazie ancora ad Alleanza Nazionale per avermi dato la possibita’ di sottoporvi le sollecitazioni che mi vengono da gran parte del sistema imprenditoriale di Gravina.
Grazie

Idea di Michele CAPONE: Tratta ferroviaria FFSS Matera – Gravina

Stanno completando la realizzazione della tratta ferroviaria Ferrandina - Matera

La mia idea e‘ quella di chiedere il proseguimento della linea ferroviaria da Matera a Gravina in Puglia che avendo il collegamento delle FF SS con i comuni posti a nord di Gravina possa raccogliere una grande utenza interessata a raggiungere Milano e quindi l’Europa.
Questo deve diventare l’obiettivo, non Altamura – Bari cosa che gli altamurani stanno gia’ sponsorizzando.
Su questo percorso avrebbero beneficio la comunita’ del bacino di Gravina in Puglia (Irsina (Mt), Altamura,  Poggiorsini ), la comunita’ del bacino di Spinazzola ( Palazzo S. Gervasio (Pz), Genzano di Lucania (Pz), la comunita’ del bacino di Minervino Murge e Canosa, la comunita’ del bacino di Cerignola (FG) ecc… ma prima di tutto veramente la comunita’ Gravina che porterebbe, tramite i treni che viaggiano in direzione nord o sud, studenti, lavoratori  e turisti che graviterebbero sulla nostra comunita’ e viceversa. Lo stesso  Presidente delle FF SS dice  che non ha senso proseguire per Altamura  perche c’e’ gia’ la Ferrovia Appulo – Lucana che collega Matera ad Altamura. A che serve fare una duplicazione?. Poi i Gravinesi e Altamurani vanno a Bari con le FAL perche’ il binario delle FF SS Gravina – Bari arrivato ad Altamura torna praticamente indietro fino a Gioia del Colle. Noi dobbiamo chiedere la realizzazione di 22 Km di tratta ferroviaria Matera - Gravina, che ci porti a Foggia per immetterci sulla Lecce-Bari-Foggia-Milano.
Inoltre sapete quanto tempo risparmierebbero anche i calabresi se salissero su un treno che li porta a Milano deviando per Metaponto – Ferrandina – Matera – Gravina in Puglia – Cerignola.., eviteremmo intasamenti nella stazione ferroviaria di Bari gia’ troppo affollata e che costringe noi della Murgia e del materano ad andare a 50 Km di distanza per prendere un treno per Milano per poi risalire inutilmente tutto il nord barese. Cari amici questo vale anche in senso contrario. I turisti che arrivano dal nord per visitare i Sassi di Matera, le Gravine, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e le spiagge di Metaponto devono avere una via diretta.
Una linea ferroviaria che attraversa uno scenario naturalistico eccezionale fatto di parchi e castelli e di zone incontaminate. Gravina ha un enorme patrimonio turistico. E’ sede del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, avra’ il Parco delle Gravine, ha un Parco Archeologico che e’ il piu’ grande d’Europa, ha tre musei, da sempre residenza vescovile e punto di riferimento di tutti gli ordini religiosi con monasteri e chiese di eccezionale valore, ha dato i natali a Papa Benedetto XIII, ha una cultura contadina come quella di Matera e di tutti i comuni che ho precedentemente citato. Si tratta di mettere insieme comunita’ che hanno caratteristiche e origini comuni.
Per darvi solo qualche spunto andate a vedere su internet la delibera CIPE 36/2002 dove si parla del macro sistema territoriale delle Murge, che mette Matera al centro di questo territorio, direttamene collegato con il macro sistema di Campobasso ( Molise) e dell’Aquila (Abruzzo). Guardate il grafico a pagina XXXIX. Mi hanno inviato articoli di giornale del “corriere del giorno”, Martedi’ 9 giungo 1981 dove si parla della Taranto – Cerignola Via Matera – Gravina linea gia’ fatta in parte. Altri articoli del quotidiano “Puglia” del giornale “l’imprenditore lucano” gia’ diversi anni fa’ parlavano di una ferrovia Metaponto (Basilicata) – Sulmona (Abruzzo) simile ad una spina dorsale che parte dalle aree interne dell’appennino e serve le coste. Questa e’ una idea di sviluppo dell’intero mezzogiorno, questo e’ un intervento sostenibile. Noi dobbiamo cominciare a guardare a Nord ( Milano - Europa) e non solo ad Est (Bari - Albania). Fra qualche settimana consegneranno i lavori della strada provinciale Matera - La Martella - Gravina che ci collegara’ con Matera in meno di 10 minuti via Picciano. Questo e’ il fondo valle che dara’ una svolta allo sviluppo del nostro territorio, solo 22 Km di ferrovia. E’ un progetto che secondo me Allenaza Nazionale deve proporre alla citta’ per dimostrare di essere anche propositivi e di avere idee concrete per lo sviluppo della citta’ e quindi anche del commercio del turismo, dell’artigianato e dei servizi. Ora non c’e’ piu tempo da perdere. Il Ministro Antonio di Pietro ha incaricato i progettisti per delineare il proseguimento della ferrovia da Matera verso Altamura e non verso Gravina. Bisogna bloccare questa idea e valorizzare la nostra, coinvolgendo tutti i soggetti politici della nostra citta’ e i sindaci delle decine di citta’ interessate fino ad arrivare a Foggia. Io sono disponibile a qualsiasi approfondimento e a mettere a disposizione tutto quello che e’ nelle mie possibilita’ perche’ il progetto si realizzi.

Michele Capone. Presidente ASSOciazione Territoriale IMprenditori – CONFCOMMERCIO Gravina