
Conferenza cittadina organizzata da Alleanza
Nazionale Giovedì 8 novembre 2007 presso il chiosco di S. Sebastiano a
Gravina in Puglia. Sintesi dell’intervento del Presidente dell’ASSOciazione
Territoriale IMprenditori – CONFCOMMERCIO di Gravina in Puglia, Michele
CAPONE.
Nell’intervento fatto dal Presidente Michele CAPONE,
dopo l’apprezzamento per l’iniziativa di Alleanza Nazionale di
coinvolgere tutto il mondo imprenditoriale sano della citta’, e’
emerso che in questa citta’ manca una politica di sviluppo e da sempre
con l’amministrazione non si riesce a formulare un tavolo serio di
discussione per studiare iniziative in tal senso evitando di pensare solo
all’abbellimento della citta’ e non considerando affatto le iniziative
di sviluppo che prevedano il coinvolgimento necessario delle
rappresentanze sindacali ed imprenditoriali.
Spesso si notano incontri individuali tra l’amministrazione a alcuni
soggetti imprenditoriali che rappresentano solo i loro interessi e non
quello dello sviluppo complessivo della comunita’ cittadina e in diverse
iniziative, come quella delle riprese per un importantissimo film, i
soggetti coinvolti sono spesso gli amici degli amici e non chi meriterebbe
di giocarsi una importante opportunita’ perche’ vocato a certi ruoli o
perche’ ne ha i requisiti professionali. Questo modo di fare e’ il
piu’ grave nemico dello sviluppo. I dati che dimostrato il mancato
sviluppo di questa citta’ sono disponibili presso ISTAT, la CCIAA,
l’ufficio anagrafe di Gravina in Puglia ecc. Gravina ha tra i piu’
bassi indici di presenza di imprese sul territorio cittadino rispetto alla
popolazione residente.
"Significativo diventa informare la cittadinanza di questo declino
e nel suo intervento Capone ha invitato tutti a utilizzare tutti i mezzi
di comunicazione possibile perche’ la citta’ sappia.
Ha detto che “Dobbiamo pretendere che si stampi il retro dei
manifestoni pubblicitari di GRAVINA DINAMICA proponendo le nostre idee
per lo sviluppo della citta’, magari utilizzando lo slogan GRAVIVA
SVILUPPO. Cosi la discussione sullo sviluppo o il dinamismo della città
diventa democratica.”
Particolare apprezzamento va’ alla redazione di Gravina on Line sempre
presente e attenta agli eventi politici e non politici vissuti in
citta’, redazione a cui va’ il nostro apprezzamento per la
equidistanza che riesce a conservare nel fare informazione di ogni
genere.
Tra i problemi maggiormente vissuti in citta’ e’ stato citato il
disservizio ADSL specialmente in zona PIP, argomento sul quale ci e’
scatenato un animoso dibattito.
“ Noi concepiamo il servizio di collegamento veloce ADSL come
una infrastruttura simile alla fogna, all’acqua, alla rete elettrica
ecc. Oggi senza ADSL e come essere in Africa.” In altri luoghi sono le
amministrazioni locali a investire in tal senso per cablare intere zone
come si fa’ negli aeroporti facendo a gara a chi offre il servizio
migliore.
Parliamo di COMMERCIO e SERVIZI
In quanto al COMMERCIO da un po’ di tempo sto facendo
questa considerazione. 700 anni fa i nostri antenati hanno avuto
capacita’ commerciali cosi’ importanti, tali da insediare una delle
prime fiere d’Italia.
Oggi noi non siamo all’altezza nemmeno di darci un piano commerciale e
quindi una zona commerciale. Gli operatori della zona PIP hanno
presentato qualche decina di pratiche per il cambio di destinazione
d’uso di parte degli opifici, hanno versato gli oneri per la sanatoria,
e sono diversi, ma non si vedono nemmeno elaborate le pratiche per
insediare piccole attivita’ di distribuzione commerciale, malgrado la
zona PIP fosse stata progettata e realizzata per insediare commercio,
servizi, artigianato e piccola industria.
Abbandonare gli imprenditori e non riconoscere il loro
ruolo economico e sociale e’ stato un grave errore.
Gli imprenditori altrove hanno maggior ascolto dalle
amministrazioni e questo genera fiducia in loro tale da rischiare propri
capitali per il bene comune come e’ l’utilizzo del project financing
per la costruzione di palazzetti dello sport, di piscine, di parcheggi e
mercati ortofrutticoli, asili nido, percorsi ferroviari, ospedali,
interventi tesi alla valorizzazione del patrimonio culturale pubblico,
ecc..
Noi non siamo all’altezza di quello che i nostri
antenati 700 anni fa hanno fatto.
Qui con il mondo imprenditoriale non si parla.
A Mottola, Altamura, Andria, Tricase, S. Maria di Leuca, sul Gargano e nel
tavoliere delle puglie c’e’ ne sono altri di esempi. Hanno
sfruttato uno strumento di finanziamento comunitario che prevede la
costituzione di un Gruppo di Azione Locale (GAL ) composto da enti
pubblici e privati. Qui con i privati non si colloquia e i GAL non si
fanno.
Sono ben € 5.000.000,00 da spendere in marketing territoriale e i
concerti, i momenti di aggregazione, le fiere ecc. fanno parte del
marketing territoriale.
Parliamo di ARTIGIANATO
Ci hanno detto che se il settore imprenditoriale
artigiano agro alimentare cittadino non si aggregava in un consorzio non
avremmo potuto avere sostegno dall’amministrazione comunale. Noi abbiamo
costituito il Consorzio Operatori Agro alimentare della Murgia e siamo
stati abbandonati malgrado ogni giorno entrano nuovi soci, eravamo 8 siamo
diventati 19 in 18 mesi. Perche’ malgrado l’abbandono
dell’amministrazione comunale riusciamo a portare avanti iniziative che
consento sia pur lentamente lo sviluppo dello stesso consorzio
coinvolgendo enti locali di altri comuni.
I dirigenti regionali dell’assessorato alle
attivita’ produttive ci hanno detto che bisogna pensare a organizzazioni
di distretto industriale che abbracciano tutto il settore agro alimentare
non solo la filiera grano o lattiero caseario. Questo conferma che anche
per proporre politiche di sviluppo nell’ambito di un distretto bisogna
rappresentare molti operatori e non poche decine di attivita’ e questo
nel nostro territorio e’ possibile se l’amministrazione fa da regia in
tal senso sollecitando l’aggregazione e concentrando le attenzione verso
un unico importante organismo consortile locale.
Parliamo di TURISMO e AGRICOLTURA insieme
Oggi a cominciare dall’agricoltura si possono fare
progetti di attrazione per turisti interessati alla raccolta dell’uva
delle olive ecc…
L’assessore alle attivita’ produttive di Bisceglie si e’ inventato
OLIAMOCI BENE, un pacchetto turistico che porta gente negli uliveti di
Bisceglie per sentire il profumo delle olive appena raccolte, per
partecipare alle fasi di molitura nei frantoi e degustare l’olio appena
munto su una fetta di pane di semola di grano duro appena tostata.
Li portano a mangiare nei ristoranti locali e a visitare i musei
dell’arte contadina legati alla raccolta e lavorazione delle olive,
dell’uva e del grano. Hanno registrato gia’ 500 presenze.
I turisti vogliono vivere esperienze nuove e originali, desiderano
sporcarsi le scarpe e le mani di terra.
Perche’ da noi non si caldeggiano queste iniziative?
Forse perche’ abbiamo le peggiori strade di campagna della Regione?
Nelle strade comunali di campagna si puo’ transitare solo con i trattori
quando i ponti sono ancora in piedi. Pensate che culla strada Gravina –
Le Frondi che serve quasi un migliaio di piccoli agricoltori e’ crollato
un ponte che non si ricostruisce da due anni. E’ una stranda importante,
asfaltata, larga, trafficata…. Non una stradina di campagna.
Il turismo deve coinvolgere tutti i soggetti, anche in
questo settore ci vuole aggregazione e un unico interlocutore che
compri/opzioni anticipatamente i biglietti dai musei, i pasti dai
ristoranti, i pernottamenti dai Bed & Breakfast.
Questo soggetto puo‘ vendere il pacchetto Gravina e
credo che se si tratta di un consorzio che non ha scopo di lucro
necessariamente gli enti locali dovranno coinvolgerlo nelle iniziative di
promozione. Per portare turisti a Gravina ci vuole un soggetto economico
unico che lasci comunque l’autonomia di gestione per le attuali piccole
attivita’ ai singoli consociati.
Quale futuro per Gravina
Io credo che questa comunita’ deve cominciare anche a
sognare progetti piu’ ambizioni, perchè e solo sognando che qualcosa si
puo’ realizzare.
Ho una idea.
La ripropongo qui in un convegno organizzato da Alleanza Nazionale
peche’ nel loro ambiente ho trovato piu’ entusiasmo malgrado siano
state sentite in merito quasi tutte le forze politiche cittadine.
Si tratta della tratta delle FFSS Matera - Gravina
(Maggiori dettagli sono riportati nella rubrica
dedicata alle idee da GOL)
Grazie ancora ad Alleanza Nazionale per avermi dato la
possibita’ di sottoporvi le sollecitazioni che mi vengono da gran parte
del sistema imprenditoriale di Gravina.
Grazie
Idea di Michele CAPONE: Tratta ferroviaria FFSS Matera –
Gravina
Stanno completando la realizzazione della tratta ferroviaria Ferrandina
- Matera
La mia idea e‘ quella di chiedere il proseguimento
della linea ferroviaria da Matera a Gravina in Puglia che avendo il
collegamento delle FF SS con i comuni posti a nord di Gravina possa
raccogliere una grande utenza interessata a raggiungere Milano e quindi
l’Europa.
Questo deve diventare l’obiettivo, non Altamura – Bari cosa che gli
altamurani stanno gia’ sponsorizzando.
Su questo percorso avrebbero beneficio la comunita’ del bacino di
Gravina in Puglia (Irsina (Mt), Altamura, Poggiorsini ), la
comunita’ del bacino di Spinazzola ( Palazzo S. Gervasio (Pz), Genzano
di Lucania (Pz), la comunita’ del bacino di Minervino Murge e Canosa, la
comunita’ del bacino di Cerignola (FG) ecc… ma prima di tutto
veramente la comunita’ Gravina che porterebbe, tramite i treni che
viaggiano in direzione nord o sud, studenti, lavoratori e turisti
che graviterebbero sulla nostra comunita’ e viceversa. Lo stesso
Presidente delle FF SS dice che non ha senso proseguire per Altamura
perche c’e’ gia’ la Ferrovia Appulo – Lucana che collega Matera ad
Altamura. A che serve fare una duplicazione?. Poi i Gravinesi e Altamurani
vanno a Bari con le FAL perche’ il binario delle FF SS Gravina – Bari
arrivato ad Altamura torna praticamente indietro fino a Gioia del Colle.
Noi dobbiamo chiedere la realizzazione di 22 Km di tratta ferroviaria
Matera - Gravina, che ci porti a Foggia per immetterci sulla
Lecce-Bari-Foggia-Milano.
Inoltre sapete quanto tempo risparmierebbero anche i calabresi se
salissero su un treno che li porta a Milano deviando per Metaponto –
Ferrandina – Matera – Gravina in Puglia – Cerignola.., eviteremmo
intasamenti nella stazione ferroviaria di Bari gia’ troppo affollata e
che costringe noi della Murgia e del materano ad andare a 50 Km di
distanza per prendere un treno per Milano per poi risalire inutilmente
tutto il nord barese. Cari amici questo vale anche in senso contrario. I
turisti che arrivano dal nord per visitare i Sassi di Matera, le Gravine,
il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e le spiagge di Metaponto devono
avere una via diretta.
Una linea ferroviaria che attraversa uno scenario naturalistico
eccezionale fatto di parchi e castelli e di zone incontaminate. Gravina ha
un enorme patrimonio turistico. E’ sede del Parco Nazionale dell’Alta
Murgia, avra’ il Parco delle Gravine, ha un Parco Archeologico che e’
il piu’ grande d’Europa, ha tre musei, da sempre residenza vescovile e
punto di riferimento di tutti gli ordini religiosi con monasteri e chiese
di eccezionale valore, ha dato i natali a Papa Benedetto XIII, ha una
cultura contadina come quella di Matera e di tutti i comuni che ho
precedentemente citato. Si tratta di mettere insieme comunita’ che hanno
caratteristiche e origini comuni.
Per darvi solo qualche spunto andate a vedere su internet la delibera CIPE
36/2002 dove si parla del macro sistema territoriale delle Murge, che
mette Matera al centro di questo territorio, direttamene collegato con il
macro sistema di Campobasso ( Molise) e dell’Aquila (Abruzzo). Guardate
il grafico a pagina XXXIX. Mi hanno inviato articoli di giornale del
“corriere del giorno”, Martedi’ 9 giungo 1981 dove si parla della
Taranto – Cerignola Via Matera – Gravina linea gia’ fatta in parte.
Altri articoli del quotidiano “Puglia” del giornale
“l’imprenditore lucano” gia’ diversi anni fa’ parlavano di una
ferrovia Metaponto (Basilicata) – Sulmona (Abruzzo) simile ad una spina
dorsale che parte dalle aree interne dell’appennino e serve le coste.
Questa e’ una idea di sviluppo dell’intero mezzogiorno, questo e’ un
intervento sostenibile. Noi dobbiamo cominciare a guardare a Nord ( Milano
- Europa) e non solo ad Est (Bari - Albania). Fra qualche settimana
consegneranno i lavori della strada provinciale Matera - La Martella -
Gravina che ci collegara’ con Matera in meno di 10 minuti via Picciano.
Questo e’ il fondo valle che dara’ una svolta allo sviluppo del nostro
territorio, solo 22 Km di ferrovia. E’ un progetto che secondo me
Allenaza Nazionale deve proporre alla citta’ per dimostrare di essere
anche propositivi e di avere idee concrete per lo sviluppo della citta’
e quindi anche del commercio del turismo, dell’artigianato e dei
servizi. Ora non c’e’ piu tempo da perdere. Il Ministro Antonio di
Pietro ha incaricato i progettisti per delineare il proseguimento della
ferrovia da Matera verso Altamura e non verso Gravina. Bisogna bloccare
questa idea e valorizzare la nostra, coinvolgendo tutti i soggetti
politici della nostra citta’ e i sindaci delle decine di citta’
interessate fino ad arrivare a Foggia. Io sono disponibile a qualsiasi
approfondimento e a mettere a disposizione tutto quello che e’ nelle mie
possibilita’ perche’ il progetto si realizzi.
Michele Capone. Presidente ASSOciazione
Territoriale IMprenditori – CONFCOMMERCIO Gravina
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